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Avviato un ciclo di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento

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Alessia Rosolen

FVG – “La Regione Friuli Venezia Giulia crede fermamente nella necessità di investire su progetti specifici a favore del migliore inserimento e sviluppo scolastico dei bambini con fragilità. Il nuovo disegno di legge su Istruzione e diritto allo studio, approvato oggi dalla Commissione consiliare competente, interviene specificamente su questi temi che travalicano le criticità legate alla pandemia”.

È questo in sintesi il concetto che l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, ha espresso nell’introdurre il primo webinar del corso di formazione online per docenti dedicato agli “Interventi di identificazione precoce e potenziamento dei disturbi specifici dell’apprendimento”. Il percorso formativo, realizzato con il sostegno della Regione, è nato dalla collaborazione tra l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto comprensivo Roiano Gretta di Trieste e l’Università di Udine, con l’obiettivo di individuare gli alunni con difficoltà scolastiche e avviare azioni specifiche per i bambini ritenuti a rischio di sviluppare un disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa). Il progetto, di durata biennale, si rivolge a 42 istituti scolastici della regione e interesserà 2mila alunni delle classi seconde della scuola primaria.

“Da subito la nostra attenzione era stata rivolta ai bambini con difficoltà di apprendimento o impossibilitati a seguire le lezioni a scuola, in particolare i bambini costretti a stare in ospedale – ha ricordato Rosolen -. Al progetto Dsa, su un budget complessivo di 90mila euro, la Regione ha contribuito con 40mila euro di fondi propri. Ci abbiamo creduto dall’inizio e adesso, a maggior ragione, ribadiamo la nostra totale adesione a un percorso che può dare serenità ad alcuni bambini nel momento di avvio del percorso di apprendimento scolastico”.

Il contesto Covid-19 ha amplificato i temi legati alla didattica a distanza, entrata tra le modalità di lezione anche nell’ultimo Dpcm, rispetto al quale Rosolen ha evidenziato “due aspetti positivi derivati anche dalla mediazione delle Regioni con il governo: il mantenimento della didattica in presenza per tutto il ciclo scolastico della scuola dell’Infanzia e primaria, nonché l’attenzione specifica alle esigenze dei bambini con disabilità che vivono con più difficoltà l’assenza o la lontananza prolungata dalla scuola”.

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