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Accoltellamento a Udine, Gasparin: “La normativa va cambiata”

Dopo l’accoltellamento a Udine, l’assessore Gasparin denuncia le falle della normativa e chiede strutture adeguate per i minori problematici

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L'Assessore alla Salute ed Equità Sociale, Stefano Gasparin
L'Assessore alla Salute ed Equità Sociale, Stefano Gasparin

Un grave episodio di accoltellamento si è verificato a Udine, nei pressi di un locale notturno. Il presunto aggressore è un minore straniero non accompagnato, già noto alle autorità per un fatto analogo avvenuto lo scorso anno in centro città. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla gestione dei minori con problematiche comportamentali.

Gasparin: “La normativa non garantisce sicurezza”

L’Assessore alla Salute ed Equità Sociale, Stefano Gasparin, è intervenuto al termine del tavolo convocato dal Prefetto Domenico Lione, evidenziando come il problema principale sia l’inefficacia della normativa nazionale. “Se non si interviene con modifiche concrete, episodi di violenza continueranno a verificarsi, mettendo a rischio la sicurezza delle nostre città”, ha dichiarato Gasparin.

Un minore già noto alle autorità

L’aggressore era già stato segnalato più di 50 volte dalla struttura di accoglienza Hanna House, senza che vi fosse un intervento risolutivo. Il giovane si trova a Udine per disposizione del Tribunale, nonostante le segnalazioni e le criticità del caso.

La necessità di strutture specializzate

Gasparin ha sottolineato come i minori con problematiche gravi non possano essere collocati in strutture standard, ma necessitino di comunità specializzate, che oggi non sono previste dalla legge. “Da oltre un anno chiediamo una riforma normativa, ma senza risposte concrete”, ha ribadito l’Assessore.

Un passo avanti: verifiche sui minori segnalati

L’Assessore ha accolto con favore la decisione del Prefetto di avviare una fase di verifica sui giovani che non rispettano le regole delle comunità e che sono stati segnalati alle Forze dell’Ordine. “È un passo necessario per comprendere la portata del fenomeno e rafforzare il monitoraggio sul territorio”, ha dichiarato Gasparin.

Sicurezza e riforme: una richiesta urgente

Gasparin ha concluso ribadendo che senza un cambiamento a livello nazionale, non sarà possibile garantire la sicurezza dei cittadini, degli operatori e dei minori ospitati nelle strutture di accoglienza. L’episodio di Udine riporta al centro del dibattito la necessità di una politica di gestione più efficace e strutturata per i minori con problematiche comportamentali.

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