Udine
Aran Cosentino, un talento friulano da 110 e lode a Venezia
Il giovane talento friulano Aran Cosentino conquista la laurea con 110 e lode all’Accademia di Belle Arti di Venezia con una tesi sulla psicologia junghiana

Il friulano Aran Cosentino, classe 2002, ha raggiunto un traguardo prestigioso: la laurea con 110 e lode in Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il giovane, originario di Udine e cittadino del mondo, è noto per il suo impegno ambientale, in particolare nella battaglia contro la costruzione di una centralina idroelettrica sul torrente Alberone nelle Valli del Natisone. Ora il suo nome brilla anche nel panorama artistico, grazie a una tesi che esplora le profondità dell’inconscio umano.
Una tesi sull’Ombra di Jung tra psicologia e fotografia
Il titolo della sua ricerca, “L’oscurità dell’inconscio: esplorazione e rappresentazione visiva dell’Ombra”, è un’indagine sul concetto di Ombra teorizzato dallo psichiatra Carl Gustav Jung, uno degli archetipi fondamentali della psicologia analitica. Il lavoro si sviluppa in tre capitoli: il primo dedicato ai fondamenti della teoria junghiana, il secondo all’analisi della presenza dell’Ombra nelle arti visive, dal cinema alla pubblicità, fino ai social media. Il terzo capitolo presenta il progetto artistico del neolaureato, una serie di undici fotografie in bianco e nero intitolata “Viaggio nell’oscurità dell’inconscio”.
Un viaggio nell’inconscio attraverso la fotografia
Le immagini sono state realizzate in un’antica grotta situata nel comune di Savogna, scelta per rappresentare l’oscuro mondo dell’inconscio. Nella composizione degli scatti, Aran ha inserito quattro elementi simbolici:
- Una lanterna ad olio: rappresenta la volontà di far luce nelle tenebre della psiche.
- Uno specchio: simbolo di introspezione e autoanalisi.
- Un osso animale: richiama il concetto universale dell’Ombra.
- Un dipinto del padre Roberto Cosentino: l’opera “I colori non urlano più” (1989) incarna visivamente l’archetipo junghiano dell’Ombra.
Le fotografie sono state stampate con una tecnica a pigmenti di carbone, in formato A4, per garantire una resa intensa e dettagliata.
L’emozione del 110 e lode e il riconoscimento accademico

Articolo del MessaggeroVeneto
Durante la discussione della tesi, Aran ha affermato: “Non possiamo raggiungere la nostra totalità senza affrontare le oscurità che risiedono in noi. Tutti possiedono l’Ombra, ma solo chi ne prende coscienza può giungere all’autentico Sé”. Il suo pensiero ha colpito profondamente la commissione, composta da tre docenti dell’Accademia, che dopo una breve deliberazione ha assegnato il massimo dei voti con lode, all’unanimità.
Uno dei professori ha descritto Cosentino come “un giovane dall’animo profondo e un fotografo unico nel suo genere”, augurandogli un futuro di successo nel mondo dell’arte e della ricerca visiva.
Un omaggio alla famiglia e alle radici artistiche
Nel giorno del suo trionfo, Aran ha voluto dedicare il suo lavoro ai genitori e ai nonni, ricordando con affetto il padre Roberto e il nonno Enrico, entrambi artisti. Il suo successo rappresenta la realizzazione di un sogno familiare, quello di vedere un Cosentino brillare nell’Accademia di Venezia.
Con la sua ricerca, Aran ha dimostrato che l’arte può essere uno strumento potente per esplorare le profondità della psiche umana. Il suo viaggio nell’Ombra è appena iniziato, ma il suo talento illumina già il panorama artistico contemporaneo
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