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Udine, più accessibilità nei quartieri: parte la terza fase del PEBA

Udine amplia il PEBA: più sicurezza e accessibilità nei quartieri cittadini con 30 km di percorsi pedonali senza barriere

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Presentazione Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche Udine - PEBA Udine
Presentazione Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche Udine

Udine continua il suo percorso per rendere la città sempre più accessibile. Con l’avvio della terza fase del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), l’amministrazione comunale punta a migliorare la fruibilità degli spazi pubblici nei quartieri cittadini, garantendo percorsi pedonali più sicuri e accessibili a tutti.

Un impegno condiviso per l’accessibilità

Il primo incontro partecipativo si è svolto a fine febbraio presso Casa Cavazzini, alla presenza degli assessori Andrea Zini e Ivano Marchiol, delle associazioni per le persone con disabilità, dei rappresentanti del CRIBA FVG e dei Consigli di Quartiere Partecipati. Il confronto ha permesso di raccogliere segnalazioni sulle principali criticità nei quartieri e individuare gli interventi prioritari per abbattere le barriere architettoniche.

30 chilometri di percorsi accessibili

Il progetto interessa numerosi quartieri di Udine, tra cui Baldasseria, Beivars, Chiavris, Cormor Basso, Cussignacco, Godia, Laipacco, Paderno, Quartiere Aurora, Rizzi, San Gottardo, San Rocco, Sant’Osvaldo e Villaggio del Sole. L’obiettivo è quello di migliorare 30 chilometri di percorsi pedonali, garantendo la connessione tra le zone residenziali e i principali servizi pubblici.

Un questionario per raccogliere segnalazioni

Per rendere il progetto più efficace, è stato distribuito un questionario rivolto ai cittadini e alle associazioni per raccogliere segnalazioni sui percorsi critici e sui servizi scolastici, sanitari e sportivi più difficili da raggiungere. La partecipazione attiva della cittadinanza è considerata un elemento fondamentale per orientare le risorse pubbliche verso gli interventi più urgenti.

Le fasi precedenti: progressi e sviluppi

La prima fase del PEBA ha già portato alla realizzazione di oltre 100 micro-interventi nel centro storico. A maggio 2025 partirà un nuovo ciclo di lavori da 1,5 milioni di euro. La seconda fase, invece, riguarda la valutazione di 30 edifici comunali per renderli più accessibili entro l’estate.

Un impegno a lungo termine per Udine

L’Assessore ai Lavori Pubblici Ivano Marchiol ha sottolineato come il PEBA sia un piano strutturale e integrato, che prevede l’inserimento degli interventi di accessibilità all’interno di altri lavori pubblici già programmati. Questo approccio permette di ottimizzare i tempi e migliorare la qualità degli interventi, rendendo Udine una città sempre più inclusiva.

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