Seguici su

Economia & Lavoro

Chiusa la prima giornata di Open Dialogues For The Future 2025

Nel pomeriggio di giovedì 6, Open Dialogues ha esplorato le PMI e la forza del Made in Italy, per poi affrontare temi come energia, AI e geopolitica. Fedriga e Rampini hanno discusso del ruolo del Fvg tra Europa e Usa, puntando su innovazione

Avatar

Pubblicato

il

Un momento di Open Dialogues For The Future
Un momento di Open Dialogues For The Future

Open Dialogues for the Future ha animato la giornata di ieri, giovedì 6, con un fitto programma di interventi presso la Fondazione Friuli, in via Gemona. L’evento pomeridiano si è sviluppato in due momenti chiave, entrambi incentrati sulle sfide dell’Europa in un contesto di instabilità internazionale e sul ruolo del Friuli-Venezia Giulia nell’ambito delle relazioni con i Paesi occidentali.

Prima parte del pomeriggio: il peso delle PMI e la forza del Made in Italy

La sessione iniziale, realizzata sotto il cappello di Een-Enterprise Europe Network, ha messo al centro il tema delle piccole e medie imprese italiane (PMI) e dell’innovazione come strumento per generare valore aggiunto. Ad accogliere relatori e ospiti è stato il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha aperto i lavori sottolineando come “stiano saltando gli schemi” e i partecipanti cerchino di capire quale sarà il loro ruolo in un nuovo ordine internazionale. Secondo Morandini, serve un contesto competitivo che valorizzi il Made in Italy e renda semplice il lavoro di imprenditrici e imprenditori, offrendo loro la possibilità di esprimere pienamente le proprie potenzialità.

Ad approfondire l’argomento è intervenuto il presidente di Ice, Matteo Zoppas, che ha evidenziato come, nonostante i recenti sconvolgimenti globali (pandemia, guerre, rincari energetici), le esportazioni italiane siano cresciute del 30% e incidano per più di un terzo sul PIL nazionale. “Dobbiamo lavorare su energia e innovazione – ha detto Zoppas – per mantenere alto il valore del Made in Italy e proporlo al mondo come un’eccellenza, senza darlo per scontato”.

A seguire, il dibattito dedicato a Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con interventi di:

  • Riccardo Crescenzi (London School of Economics), che ha analizzato l’impatto del reshoring e delle barriere al commercio introdotte negli USA, evidenziando come il lavoro reimportato si trasformi spesso in automazione, con opportunità per personale ad alta qualifica.
  • Brunello Rosa (Sda Bocconi School of Management), che ha parlato di guerre non convenzionali – commerciali, tecnologiche e sulle valute digitali – soffermandosi sul potere delle Central Bank Digital Currency, ambito in cui la Cina è già avanti.
  • Marco Martella (già direttore della Banca d’Italia a Trieste), che ha evidenziato come gli USA crescano investendo in tecnologie, mentre l’Italia è ancora specializzata in settori a bassa intensità tecnologica, perdendo competitività rispetto a Paesi come la Germania.

La conversazione è poi proseguita con Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments, intervistato dal direttore scientifico di Open Dialogues, Federico Rampini, sul tema innovazione e mercato del lavoro globale dei giovani.

Seconda parte del pomeriggio: energia, geopolitica e l’alleanza con le democrazie occidentali

Nella seconda fase del pomeriggio, il dibattito si è focalizzato su come il Friuli-Venezia Giulia possa rafforzare i propri legami con Europa e Stati Uniti. Il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, in dialogo con Rampini, ha sottolineato la necessità di sviluppare una politica europea che tenga conto delle alleanze con le democrazie occidentali, soprattutto in campo energetico. Ha poi ribadito il peso del mercato statunitense (12% dell’export Fvg) e la volontà di differenziare gli sbocchi commerciali, guardando a Giappone, India e Medio Oriente.

Il dibattito tra Fedriga e Rampini

Il dibattito tra Fedriga e Rampini

Il ruolo di Italia, Francia e Germania: rifondare l’Europa?

A chiudere la giornata è stato un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania, introdotto dall’ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens (in videocollegamento), e dal viceambasciatore di Germania in Italia, Benjamin Hanna. Al centro della discussione, moderata da Rampini, sono stati:

  • Paolo Mieli, storico ed editorialista, che ha parlato della necessità di una “pace eccezionale” per risolvere la guerra in Ucraina e ha invocato un’Europa da “sciogliere e rifondare”.
  • Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, che ha messo in guardia dal rischio di un “secolo dell’umiliazione europea” e di un possibile “vassallaggio felice” verso gli Stati Uniti, se non si riuscirà a definire un progetto autonomo.
  • Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence, che ha evidenziato la mancanza di giganti tecnologici in Europa e la necessità di investire in digitalizzazione e innovazione: “se restiamo specializzati in settori a bassa tecnologia, rimarremo marginali”.

Uno sguardo al futuro: innovazione e visione strategica

Dalle PMI al Made in Italy, dall’energia all’intelligenza artificiale, il pomeriggio di Open Dialogues for the Future ha messo in luce la volontà di rendere l’Europa e il Friuli-Venezia Giulia più competitivi, a partire da scelte coraggiose in tema di politica industriale, ricerca e formazione. Il dialogo prosegue oggi, venerdì 7, con ulteriori momenti di confronto sulle relazioni internazionali e sulle opportunità di crescita dell’economia locale.

Il programma di oggi (venerdì 7 marzo)

La giornata odierna inizia alle 10.00 nella Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, dove il dibattito – moderato da Filippo Malinverno di Ambrosetti – sarà dedicato a “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne”. Dopo l’introduzione di Federico Rampini, con il videointervento dell’ex direttore della Cia David Petraeus, interverranno il politologo Robert D. Kaplan, in collegamento la director of Policy Planning della Nato Benedetta Berti e il chief economist di Sace Alessandro Terzulli.
Alle 12.00, riflettori puntati sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini (presidente Niaf), Camilla Benedetti (vicepresidente di Danieli) e Lydia Alessio – Vernì (direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione). Nel pomeriggio, a partire dalle 14.45 all’Auditorium Sgorlon dell’Università di Udine, si aprirà il confronto su giovani, innovazione e competitività delle imprese, che vedrà protagonisti, tra gli altri, Alec Ross (Bologna Business School), Elena Alberti (Penske Automotive Italy) e Angelo Montanari (Università di Udine). A concludere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e lo stesso Rampini.

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?