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Sanità FVG, liste d’attesa ridotte: Riccardi presenta i dati

L’assessore Riccardi presenta risultati concreti su oncologia e mobilità passiva nella sanità friulana, polemiche a parte

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Riccardo Riccardi presenta i dati sulla Sanità FVG
Riccardo Riccardi presenta i dati sulla Sanità FVG

L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha presentato oggi, presso l’ospedale di Udine, i dati che testimoniano un significativo miglioramento nella gestione delle liste d’attesa dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc). In particolare, risulta determinante l’avanzamento sugli interventi oncologici prioritari (classe A, entro 30 giorni): per le patologie oncologiche alla mammella, ad esempio, si è passati da un 65,4% del 2019 al 91,8% nel periodo gennaio-febbraio 2025, superando così il livello ottimale del 90% previsto dalla normativa.

Oncologia: traguardo storico per diverse patologie

Non solo mammella, ma anche polmone, prostata, tiroide e melanoma hanno raggiunto livelli straordinari di efficienza: dal 43,6% del 2019, gli interventi oncologici al polmone sono oggi eseguiti al 100% nei tempi previsti; stessa percentuale per la prostata e la tiroide, partendo rispettivamente da un 29,1% e un 35,7%. Il melanoma, invece, ha raggiunto il 95%, migliorando nettamente rispetto al 53,8% registrato nel 2019. “Risultati concreti – sottolinea Riccardi – frutto di un chiaro metodo di lavoro e grande sforzo gestionale del personale”.

Progressi notevoli anche per le visite ambulatoriali

I dati presentati riguardano anche altre prestazioni ambulatoriali, che evidenziano importanti miglioramenti nelle visite specialistiche. Nel 2025, infatti, le prime visite oncologiche rispettano i tempi al 93%, quelle cardiologiche all’87,31%, chirurgia vascolare all’89,2%, mentre endocrinologia si attesta all’83,11%. Un miglioramento generale evidente, grazie a misure strutturali introdotte dalla direzione Asufc e supportate dalla regione.

Mobilità passiva: il FVG punta all’inversione di tendenza

L’assessore Riccardi si è poi soffermato sui dati relativi alla mobilità passiva, cioè alla tendenza dei cittadini friulani a rivolgersi ad altre regioni, principalmente Veneto ed Emilia Romagna, per alcune patologie specifiche, come quelle legate all’apparato muscolo-scheletrico e all’oculistica. Il confronto economico è eloquente: la Regione Friuli Venezia Giulia spende mediamente 266 euro per cittadino contro i 390 delle regioni vicine, sottolineando così una gestione più economica che potrebbe rappresentare un’opportunità di attrazione di risorse e pazienti se gestita con attenzione.

Riccardi: avanti con la riorganizzazione, il pubblico al centro

Nell’evidenziare gli ottimi risultati raggiunti, Riccardi ha ribadito il suo impegno e quello dell’amministrazione nel proseguire lungo questa strada di miglioramento continuo: “Il nostro obiettivo resta quello di garantire universalità e gratuità di accesso alle cure per tutti i cittadini, attraverso una riorganizzazione che renda la sanità pubblica attrattiva anche per i professionisti più qualificati, oggi fondamentali per il futuro della nostra sanità regionale.”

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