Cronaca & Attualità
Arrestati a Udine dopo il tentato furto in banca in Cadore
Un colpo fallito in Cadore, la fuga verso Udine e l’arresto in un B&B vicino alla stazione: così è finita la corsa della banda del bancomat

Nella notte tra il 29 e il 30 marzo, un gruppo criminale composto da tre cittadini kosovari ha tentato di mettere a segno un furto presso la filiale Volksbank di via Calvi 16 a San Pietro di Cadore. I malviventi, arrivati sul posto a bordo di due auto con targhe austriaca e svizzera, hanno cercato di forzare la cassaforte dello sportello bancomat. Nonostante i gravi danni provocati alla struttura, i tre non sono riusciti a impossessarsi del denaro custodito nel caveau.
La base operativa in un B&B vicino alla stazione di Udine
Dopo il fallito tentativo, la banda ha fatto rientro a Udine, dove si era stabilita in una struttura ricettiva nei pressi della stazione ferroviaria. È qui che i carabinieri del comando provinciale di Udine, in collaborazione con i colleghi di Tolmezzo e Bolzano, sono intervenuti per bloccare i sospetti. Il blitz, scattato nel cuore della notte, ha permesso di cogliere i tre in flagranza di reato.
Il materiale sequestrato: attrezzi da scasso e contanti
Durante la perquisizione all’interno del B&B, i militari hanno rinvenuto attrezzi da scasso, ricetrasmittenti, un coltello con lama lunga e una somma di circa 3.000 euro in contanti. Tutto il materiale è stato sequestrato come prova a supporto dell’ipotesi investigativa. I tre, di 48, 38 e 37 anni, risultano residenti in Germania, Austria e Kosovo e gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio commessi all’estero.
Arresto convalidato: carcere per i tre malviventi
Al termine delle operazioni, i soggetti sono stati condotti nel carcere di Udine, dove sono rimasti in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Oggi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine ha convalidato l’arresto, disponendo per tutti e tre la custodia cautelare in carcere. Il fascicolo è stato poi trasmesso alla Procura di Belluno, territorialmente competente per la località in cui è stato commesso il reato.
Una banda itinerante, ma con base friulana
Secondo gli inquirenti, si tratta di una banda itinerante specializzata nei colpi a istituti bancari, che avrebbe utilizzato Udine come base logistica per organizzare le operazioni. La vicinanza alla stazione ferroviaria, la disponibilità di alloggi temporanei e la posizione strategica della città potrebbero aver reso il capoluogo friulano un punto chiave nelle dinamiche criminali del gruppo.
Le indagini proseguono per capire se i tre abbiano agito da soli o su commissione, e se possano essere coinvolti in altri furti analoghi sul territorio nazionale o all’estero.
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