Trieste
Nuovo caso di truffa agli anziani a Trieste, allarme in città
Anziano truffato a Trieste con la tecnica del finto agente: bonifico da 50mila euro. In aumento i casi e le iniziative preventive

Non si arrestano le truffe ai danni degli anziani triestini. L’ultimo episodio risale al pomeriggio del 1° aprile, quando un pensionato di 86 anni si è presentato dai carabinieri di via Hermet per denunciare una truffa subita. L’uomo, convinto di parlare con un agente della questura, ha effettuato un bonifico da quasi 50mila euro, cadendo nella rete di truffatori professionisti.
La trappola è scattata con alcuni messaggi apparentemente inviati dal servizio bancario Nexi, che segnalavano attività sospette sul conto corrente del pensionato. Preoccupato, l’uomo ha chiamato un numero telefonico indicato nei messaggi e ha parlato con un individuo che si è finto agente di polizia. Il truffatore lo ha convinto a effettuare un bonifico “di sicurezza” per mettere al riparo i risparmi, che in realtà sono finiti nelle mani dei criminali.
Un fenomeno in crescita
Trieste non è nuova a questo tipo di episodi. Negli ultimi anni, secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, della Questura e della Polizia Postale, sono spariti almeno tre milioni di euro dalle tasche dei cittadini, vittime di frodi sempre più sofisticate.
Oltre ai classici raggiri con il finto incidente del parente o il finto maresciallo dei carabinieri, si stanno diffondendo tecniche più moderne: phishing via SMS, finte comunicazioni bancarie, bonifici fraudolenti, e addirittura truffe con identità digitali contraffatte.
L’operazione “Fumo del Vesuvio”
Lo scorso anno l’Arma dei Carabinieri ha portato a termine una vasta indagine denominata “Fumo del Vesuvio”, che ha portato a una decina di arresti e a quasi 30 denunce. La banda operava da Napoli e colpiva sistematicamente gli anziani triestini con la tecnica del finto incidente. Un’organizzazione criminale ben strutturata, con centralinisti, organizzatori e esattori che collaboravano per ingannare le vittime.
Nonostante questi importanti risultati, i truffatori cambiano strategia e il fenomeno continua ad alimentarsi, approfittando della solitudine e della buona fede degli anziani.
La risposta delle istituzioni: incontri per prevenire
Per contrastare questa ondata di crimini, le istituzioni stanno rafforzando la prevenzione e l’informazione. In programma nei prossimi giorni una serie di incontri pubblici destinati alla cittadinanza:
- 4 aprile, ore 10, Biblioteca Marinelli di Melara – Incontro con i Carabinieri
- 9 aprile, ore 10, sede CISL di piazza Dalmazia – Evento organizzato da Unicredit
- 11 aprile, ore 17, Biblioteca Mattioni di Borgo San Sergio
- 15 aprile, ore 10:30, Biblioteca Quarantotti Gambini di San Giacomo
L’obiettivo è chiaro: fornire ai cittadini, in particolare agli anziani, strumenti pratici per riconoscere le truffe e proteggere i propri risparmi.
Un caso all’attenzione della Procura
La truffa avvenuta in via Combi, quella che ha visto come vittima l’86enne triestino, è attualmente all’attenzione della Procura. Le indagini sono in corso e non si esclude che possa trattarsi di un nuovo filone legato a gruppi criminali già noti.
L’appello delle forze dell’ordine è sempre lo stesso: non fidarsi di chi chiede soldi al telefono, non effettuare mai bonifici su richiesta di presunti agenti e contattare immediatamente le autorità in caso di dubbio.
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