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Economia & Lavoro

Terziario FVG, 70% delle imprese assume under 35, ma uno su due resta senza occupazione

In Friuli-Venezia Giulia il 70% delle imprese del terziario assume giovani under 35, ma il 48% dei posti resta vacante. Turismo trainante e contratti stabili, ma servono formazione mirata e incentivi per colmare il divario

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Giovani e lavoro
Giovani e lavoro (© Depositphotos)

In Friuli-Venezia Giulia, il settore terziario – commercio, turismo e servizi – rappresenta una solida opportunità per i giovani under 35: quasi il 70% delle imprese impiega giovani, che rappresentano in media il 36% del totale del personale. Questo valore sale al 41% nel turismo, comparto che si conferma motore economico regionale, anche grazie alle politiche attrattive promosse dalla Regione.

Contratti stabili, ma metà dei posti resta scoperta

Secondo un focus presentato da Format Research per Confcommercio FVG, sei giovani su dieci hanno un contratto a tempo indeterminato, segno di una certa stabilità. Tuttavia, permane una grave difficoltà delle imprese a reperire personale: il 48% dei posti offerti rimane vacante, e solo il 30% delle imprese riesce a coprire interamente il proprio fabbisogno di giovani lavoratori.

Le cause del mismatch

Le ragioni principali? Secondo gli imprenditori, la mancanza di competenze adeguate (58%), la scarsa attrattività delle mansioni (49,4%) e la mancanza di esperienza (47,7%) sono tra i fattori principali. Il fenomeno ha un impatto diretto sull’attività economica: il 22,4% delle imprese che non trovano i giovani necessari ha registrato un calo dei ricavi medio del 21%, con effetti più marcati nel turismo e nella provincia di Gorizia.

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Le strategie per invertire la tendenza

Per aumentare l’occupabilità dei giovani e migliorare il matching tra domanda e offerta, le imprese suggeriscono incentivi all’assunzione, programmi di formazione mirata e corsi di alta specializzazione. Importante anche la valorizzazione dell’immagine pubblica del settore terziario e la creazione di piattaforme digitali per l’incontro tra domanda e offerta.

Il punto di vista dei giovani U35

Dalla ricerca emerge che il 60% dei giovani lavoratori del FVG è assunto con un contratto stabile, e il 59% ha pensato almeno una volta di cambiare lavoro, cercando maggiore stimolo, retribuzione o equilibrio vita-lavoro. Nonostante questo, l’85,4% resterebbe volentieri in regione. Il lavoro è visto come opportunità di crescita sociale e indipendenza: quasi l’80% dei giovani si aspetta molto dalla propria carriera.

Un futuro da costruire: tra ottimismo e criticità

L’“inverno demografico” e la riduzione della forza lavoro giovanile rappresentano una sfida cruciale per il Paese e la regione. Ma, come sottolinea Pierluigi Ascani, curatore dello studio, investire su capitale umano, formazione e attrattività territoriale è la chiave per evitare la fuga di talenti e colmare il gap tra offerta e domanda di lavoro nel Friuli-Venezia Giulia.

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